Diritto d’espressione
e libertà di parola


Flavia Calvia,
19 anni, Canobbio

La scultura è composta da un cervello, esso si trova al di sotto di una gabbia aperta ai lati fatta di rete metallica. I lati aperti della gabbia sono comunque ostruiti da dei blocchi di terra Kenya i quali hanno degli spuntoni che bloccano le uniche uscite. La gabbia e le rocce che impediscono l’uscita rappresentano tutti coloro che ti impediscono di parlare di esprimerti e, che, cercando di bloccarti possono ferirti. Il cervello, invece, rappresenta colui che vuole parlare, dire la sua, ma si trova bloccato e in trappola. Se tentasse di uscire si ferirebbe con gli spuntoni, ma restando bloccato non può esprimersi e dire la sua. In una società come quella di adesso è molto frequente che ci siano dei governi dove la libertà di espressione non esiste e, se solo si provasse ad andare contro a una determinata idea, si verrebbe bloccati o feriti. La scultura non presenta delle vere vie d’uscita perché nella realtà di certi paesi non esistono vie d’uscita. La gabbia però lascia la possibilità di poter far uscire qualche idea, qualche piccolo pensiero.